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Personaggi

Nicola Amoroso

Presto si trasferì nella città di Pesaro nella quale realizzò la maggior parte dei suoi lavori. L’attività di progettista iniziò precocemente con il disegno di arredamenti per negozi e, dal 1956, collaborò alla progettazione di diversi edifici nello studio Farina e Giacomini. Portano la sua firma alcune realizzazioni come la palazzina Ugolini in via fratelli Rosselli e l'hotel Spiaggia. Laureatosi alla facoltà di architettura di Firenze nel 1961, non gli erano mancate la curiosità ed il grande interesse verso le più avanzate ricerche figurative di quel periodo. Insieme a un altro personaggio significativo, Nanni Valentini, avviò una serie di relazioni e scambi di esperienze fra architetti locali e le presenze più avanzate del panorama artistico di quegli anni. Intorno al 1959 progettò la ristrutturazione del cinema Duse (Pesaro) considerato il più bello della città e quello che offriva la migliore programmazione ma che ora versa in uno stato di totale degrado e abbandono. Lo stabile era già stato la maestosa chiesa dedicata di San Filippo. A fine ottocento fu per un decennio sede del Liceo musicale. Divenne teatro dal 1926. Insieme ad Amoroso intervennero nella ristrutturazione vari artisti ed architetti di primo piano. La porta a vetri era arricchita dalle maniglie realizzate da Nanni Valentini; l'atrio dell’edificio era stato concepito come il fulcro della struttura ed espressione creativa della corrente architettonica di cui era esponente di rilievo. Franco Bucci realizzò le maniglie in smalto. Il lampadario bicolore fu opera di Lucio Fontana (1960), il cosiddetto "cubo di luce" di tubi al neon era opera di Amoroso1; la parete dell’atrio di ingresso era ornata dal lungo pannello scultoreo di Giò Pomodoro dal titolo "superficie in tensione" e per raggiungere la galleria si saliva la scala disegnata da lui stesso. Il cinema conservava anche un dipinto di Sergio D'Angelo.

Spinto da molteplici motivazioni per la ideazione di sbocchi creativi, in collaborazione con Franco Bucci, Nanni Valentini, Filippo Doppioni e Roberto Pieraccini, nel 1961 fondò la manifattura ceramica "Laboratorio Pesaro", situato in Strada Romagna 145, tuttora esistente ed operante.

Dopo una fruttuosa esperienza nell’ambiente provinciale ricco di spunti e opportunità, decise di spostarsi a Roma nonostante avesse ricevuto l’incarico della progettazione della nuova fabbrica Benelli che non ebbe il tempo di terminare per la prematura scomparsa.

L'Ordine provinciale degli architetti di Pesaro e Urbino ha istituito in sua memoria un premio annuale di architettura progettuale che ha acquisito un buon prestigio negli ultimi anni. La d.ssa Franca Mancini in omaggio a Giò Pomodoro ed all’architetto Nicola Amoroso, ha curato a Pesaro dal 9 Febbraio al 9 Marzo 2008 l’esposizione del pannello-scultura, realizzato nel 1959-60 per il cinema “Duse” dallo stesso Giò Pomodoro e intitolato "superficie in tensione"2.

Links relativi:
In dialogo con lo spazio, Lucio Fontana Amoroso Nicola, SIUSA

Raccolta Note

1. Per l’importanza rivestita da quest’opera si veda: Valenti P., Lucio Fontana: in dialogo con lo spazio : opere ambientali e collaborazioni architettoniche, 1946-1968, De Ferrari, 2009, p. 109.

2. Franca Mancini (a cura di), Per amore e nostalgia, brochure della mostra tenuta presso a galleria Mancini di corso XI settembre n. 251 a Pesaro dal 9 febbraio 2008.

Bibliografia

Alici A. e Tosti Croce M. (a cura di), L'architettura negli archivi. Guida agli archivi di architettura nelle Marche, Roma, Gangemi, 2011

Morpurgo V., Cuppini S., Calegari G. (a cura di), Cronovideografie: Pesaro tra Provincia e mondo 1945-1980, Pesaro, 1990.

Arcangeli L., Scultura nelle Marche, Nardini, 1993, p. 472.